Evoluzione della Lingua Italiana

Confronto tra volgare (XIV sec.), italiano manzoniano (XIX sec.) e italiano moderno (XXI sec.)

Confronto riga per riga delle tre versioni

Volgare (XIV) Manzoniano (XIX) Moderno (XXI)
In uno tempo antiquo, uno piccolo v(i)llaggio stava presso a uno fiume quïeto.In un tempo remoto, un piccolo villaggio sorgeva presso un fiume tranquillo.Molto tempo fa, un piccolo villaggio sorgeva accanto a un fiume tranquillo.
Le case erano di pietra e di legname, fatt(e) con molta cura da li abitatori.Le case, di pietra e di legno, erano costruite con cura dagli abitanti.Le case, fatte di pietra e legno, erano costruite con attenzione dagli abitanti.
Ogne mattina, la piazza maggiore si compiea di voci e di romore.Ogni mattina, la piazza principale si animava di voci e di movimento.Ogni mattina, la piazza principale si riempiva di gente e di rumori.
Li mercatanti mostravano le lor mercatanzie sovra banchi ordinati.I mercanti disponevano le loro mercanzie sopra banchi ordinati.I commercianti esponevano le loro merci su banchi ordinati.
Le femine traevano acqua alle fontane e ragionavano insieme.Le donne attingevano acqua alla fontana e si intrattenevano tra loro.Le donne prendevano l’acqua alla fontana e chiacchieravano tra loro.
Li fanciulli corriano per le vie anguste, seguitando li lor sollazzi.I fanciulli correvano per le strade anguste, seguendo i loro passatempi.I bambini correvano per le strade strette, giocando spensierati.
Lo suono delle campane segnava le ore e lo corso del dì.Il suono delle campane regolava le ore e le giornate.Il suono delle campane segnava le ore della giornata.
Quando la sera discendea, un placido silenzio copria le vie.Sul far della sera, un silenzio quieto calava sulle vie.La sera, un silenzio sereno avvolgeva le vie del paese.
Li vecchi narravano storie vetuste appresso al foco.Gli anziani narravano storie antiche accanto al fuoco.Gli anziani raccontavano vecchie storie vicino al fuoco.
Si dicea di guerre luntane, di carestie e di speranze novelle.Si discorreva di guerre lontane, di carestie e di speranze.Si parlava di guerre lontane, di carestie e di nuove speranze.
Ogne casata teneva ricordi antichi tramandati di padre in figliuolo.Ogni famiglia serbava memorie tramandate di generazione in generazione.Ogni famiglia conservava ricordi tramandati dai nonni ai nipoti.
La vita passava semplice, guidata da’ cicli della natura.La vita scorreva semplice, guidata dall’ordine naturale delle cose.La vita era semplice, scandita dal ritmo delle stagioni.
Lo lavorare ne’ campi prendea la più parte del dì.Il lavoro dei campi occupava la maggior parte della giornata.Il lavoro nei campi occupava gran parte della giornata.
Le stagioni giudicavano la ventura de’ raccolti e de le genti.Le stagioni decidevano la sorte dei raccolti e delle persone.Le stagioni determinavano la fortuna dei raccolti e delle persone.
La pioggia era attesa qual benedizione, la siccitade temuta qual danno.La pioggia era desiderata come dono, la siccità temuta come sciagura.La pioggia era accolta con gioia, la siccità temuta come un problema.
Li viandanti portavano novelle di cittadi rimote e di nuove usanze.I viandanti recavano novelle di città lontane e di nuove abitudini.I viaggiatori portavano notizie di città lontane e di usi diversi.
Lo sapere si teneva di bocca in bocca, per istorie e proverbi.Il sapere si trasmetteva di bocca in bocca, tra racconti e proverbi.La conoscenza si trasmetteva attraverso racconti e proverbi.
Li uomini riguardavano le stelle per trovar segni e pronostichi.Gli uomini levavano gli occhi al cielo, cercando segni e presagi.Gli uomini osservavano le stelle cercando risposte e significati.
Ogne gesto e parola pareano legati a ordine antico.Ogni atto, ogni parola, parevano rispondere a un ordine antico.Ogni gesto, ogni parola, sembravano parte di un’antica tradizione.
Pure, nel core di quel v(i)llaggio, nasceva disio di mutamento.Eppure, nel cuore di quel villaggio, cresceva un desiderio di cambiamento.Eppure, nel cuore del villaggio, nasceva un forte desiderio di cambiamento.

Nota: il confronto è puramente didattico; non riproduce ogni variazione diatopica/diacronica possibile.

Glossario dei termini arcaici

Elenco completo con etimologia, equivalente moderno e, ove utile, una nota di pronuncia. (Nessuna interazione: testo statico.)

Evoluzione della pronuncia (solo testo)

Indicazioni generali, con esempi rappresentativi. Trascrizioni IPA semplificate per uso didattico.

Esempi mirati

LemmaVolgareManzonianoModerno
quietoquïeto [kwiˈɛ.to]quieto [ˈkwjɛ.to]quieto [ˈkwjɛ.to]
cittàcittadi [t͡ʃitˈtaːdi]città [t͡ʃitˈta]città [t͡ʃitˈta]
fuocofoco [ˈfɔ.ko]fuoco [ˈfwɔ.ko]fuoco [ˈfwɔ.ko]
siccitàsiccitade [sit͡ʃ.t͡ʃiˈtaːde]siccità [sit͡ʃ.t͡ʃiˈta]siccità [sit͡ʃ.t͡ʃiˈta]

Nota metodologica